Ecco il percorso per la crescita

Stefano Lado

Intervista a Stefano Lado, Presidente del Gruppo Banco Desio

Presidente, il 2022 è un anno segnato da molte incertezze: guerra, crisi energetica, inflazione. Il Banco Desio sembra non risentirne?

Effettivamente sì, il Consiglio di Amministrazione del Banco di Desio e della Brianza che ho presieduto a fine luglio ha registrato un utile netto consolidato in aumento del 46,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, pari a circa 17,3 milioni di euro nel primo semestre. Un risultato reso possibile in particolare dall’andamento positivo della gestione operativa che ha segnato un margine di 107,9 milioni (+18,4%) e anche un minor costo del credito, ridotto da 38,7 milioni a 27,7 milioni.

Quasi in parallelo si sono mosse le voci di ricavo, che con un incremento di circa 16,3 milioni si attestano a 239,8 milioni di euro, frutto della crescita del margine di interesse di 11,4 milioni (+9,4%), del risultato netto delle attività e passività finanziarie di 2,8 milioni (+49,4%), delle commissioni nette di 1,7 milioni e degli altri proventi ed oneri di gestione che contribuiscono per 0,4 milioni di euro.

Una prospettiva che contiamo di mantenere nei prossimi mesi?

La redditività tiene, anche se credo che nel secondo semestre ci sarà un rallentamento macroeconomico per l’impatto dell’imprevedibilità della guerra e dei rincari dell’energia, con un incremento dei costi; ma i solidi risultati semestrali e l’approccio conservativo insieme a una massima prudenza nell’assunzione dei rischi adottata in questo periodo, ci consentiranno di affrontare meglio l’eventuale scenario macroeconomico avverso dell’autunno, continuando a svolgere il ruolo di banca a supporto delle piccole e medie imprese e delle famiglie del territorio in cui Banco Desio è presente.

Quali nuove iniziative avete messo in campo in questo periodo caratterizzato dalla difficile congiuntura economico-finanziaria?

Abbiamo riorganizzato il percorso del business commerciale per ampliare l’offerta di prodotti per le imprese e siglato una partnership con Anthilia, nel contesto di un più ampio progetto dei servizi alle PMI e nell’area Asset e Wealth Management, incrementando così le fonti di ricavo e la gamma di servizi a disposizione della clientela attraverso accordi qualificati, permettendo loro di avvicinarsi più facilmente al mercato dei capitali. Siamo entrati con una quota del 15% ma potremo estendere la nostra partecipazione fino al 30%. Con questo accordo potremo offrire prodotti e servizi nel risparmio gestito, attraverso strategie liquide e fondi, in un mercato come quello delle PMI, dove il modello del credito è sempre in evoluzione.

Altra nuova iniziativa è stata quella di mettere a disposizione della clientela un nuovo servizio nel settore dei pagamenti digitali adottando Plick di PayDo che consente di inviare denaro a chiunque in Italia e in Europa in modo sicuro, senza la necessità di conoscere le coordinate bancarie del beneficiario. Per effettuare il pagamento, è sufficiente indicare il numero di telefono o l’e-mail del ricevente. Grazie a questo nuovo servizio, potremo offrire un nuovo metodo di pagamento digitale sicuro e veloce, in linea con le aspettative della clientela di oggi, mutate a seguito dell’emergere di diversi player dei pagamenti digitali. La digitalizzazione è un percorso che Banco Desio ha avviato da tempo. Personalmente ritengo che con queste nuove piattaforme di servizi possiamo creare una nuova relazione con il cliente e contribuire a incrementare anche l’attività classica della banca sia sotto l’aspetto commerciale che su quello dell’affidabilità.

Il credito e il margine di interesse rimangono centrali nel business bancario?

Certamente sono un ruolo significativo della parte commerciale della banca, ma in questo periodo la ripresa del Covid e l’aumento dei tassi potranno far diminuire la domanda in particolare di mutui, anche se il tessuto imprenditoriale ha bisogno di supporto per difendersi dagli effetti dell’inflazione e dalla crisi energetica per la particolare situazione in cui si trovano le imprese e anche per le famiglie che chiedono il mutuo per la casa e altro.

La banca sta riducendo il rischio del proprio portafoglio?

La banca in questo particolare contesto è molto attenta all’erogazione di capitali, sebbene prestare denaro sia tornato a essere remunerato e l’operatività si svolga in zone conosciute in cui siamo presenti da diversi anni. Tuttavia nelle fasi recessive la situazione peggiora anche rapidamente, occorre fare i conti con un’inflazione che non accenna ad arrestarsi, nonostante i rialzi dei tassi annunciati dalle principali banche centrali. Si abbasserà, inoltre, il potere d’acquisto delle famiglie, ci sarà un calo netto delle capacità di spesa, con un conseguente impatto sui conti delle imprese per via dei minori consumi e dell’inflazione che porterà una contrazione dei margini aziendali con ulteriore frenata di consumi e investimenti. In questo scenario è evidente che non possono che diventare più restrittivi e severi i criteri di selezione. Assume allora ancora maggiore importanza la conoscenza diretta e una consolidata relazione tra cliente e filiale bancaria, la nostra specialità che facilita l’attività di supporto a famiglie e imprese.

Perché Banco Desio ha incrementato la sua rete con l’acquisto di 48 nuove filiali?

Noi siamo da sempre una banca di territorio, e la nostra crescita dimensionale iniziata con la Banca Popolare di Spoleto nel 2014 e dopo il via libera della Banca D’Italia nel 2021 incorporata per fusione nel Banco di Desio e della Brianza, prosegue oggi sottoscrivendo un’acquisizione di 48 filiali di BPER Banca S.p.A. Passeremo così da 232 sportelli a 280, distribuiti in ben 10 regioni (oltre a Lombardia: Umbria, Liguria, Piemonte , Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Veneto, Sardegna), aumentando sia il numero dei nostri clienti sia la raccolta. Ovviamente la digitalizzazione è un percorso irrinunciabile, ma le filiali fisiche per noi sono determinanti come luogo di incontro e ascolto della clientela e siamo convinti che questa è la differenza fra una banca territoriale quale noi siamo e le altre. Si deve coniugare l’innovazione digitale con la permanenza di un presidio fisico sul territorio perché così la banca può meglio far fronte alle diverse esigenze della clientela, sempre in un dialogo riservato, esclusivo e fiduciario. I professionisti delle nostre filiali il cliente lo conoscono veramente, e il cliente sa che cercheremo di dare sempre risposte precise nei momenti cruciali della sua vita privata e professionale.

Investimenti in capitale umano?

Nonostante la guerra e una situazione pandemica ancora non domata, la Banca terminato l’esodo con incentivo, sta focalizzando l’attenzione sul tema del mercato del lavoro procedendo ad assunzioni di giovani con diversi gradi d’istruzione e anche con lauree non solo con competenze attinenti alla finanza e all’economia ma anche tecnologiche e ingegneristiche. La banca cambia e quindi non solo miglioriamo il raccordo fra sistema produttivo bancario e formativo ma aumentiamo la flessibilità fra l’investimento nel capitale umano e i servizi offerti per migliorare la competitività del territorio. Anche per quanto riguarda la parità di genere la Banca è molto sensibile e ha effettuato alcune assunzioni in modo da ridurre la disparità di genere e equiparare il salario.

La sostenibilità è un valore importante per il Banco Desio?

Banco Desio è sempre più attento al tema della sostenibilità, che intendiamo a tutto tondo secondo il modello ESG (environment, society, governance: ambiente, società e governance). La tutela dell’ambiente è ormai un tema universalmente riconosciuto, soprattutto dopo la pandemia si è rafforzata la consapevolezza che bisogna prestare attenzione alle persone, ai territori e alle comunità. Oggi la sostenibilità è approdata anche nel mondo degli investimenti, e Banco Desio sa che soprattutto le nuove generazioni (millennials, generazione z ancora di più) scelgono la strada degli investimenti sostenibili.

Ultima modifica 09/11/2022